Idee

Viviamo in privazione del sonno senza saperlo (la sveglia è un allarme)

Scritto da Stefano

Credete di dormire abbastanza? E se foste dei primitivi?

Se vi proiettate con la mente a molti anni fa, fuori dalla nostra tecnologica società, più indietro del medioevo e anche prima degli egizi, come vi svegliereste al mattino?

Probabilmente in modo naturale. Naturale per me significa lasciare che il proprio corpo si svegli autonomamente quando ha completato tutti i cicli di sonno necessari per ricaricarlo.

Come funzionano invece le nostre giornate? Come iniziano? Per la maggior parte di noi iniziano con la sveglia che suona. Il risveglio, quindi, non è naturale ma totalmente forzato.

svegliarsi

Che sia un problema? Che sia sbagliato spezzare i cicli di sonno del nostro corpo? Questa abitudine che conseguenza ha sulla nostra vita, sul nostro umore, sul nostro lavoro?

Io sono talmente abituato a questo tipo di risveglio, che non mi sono mai posto la domanda. Finché, leggendo un libro sul sonno dei bambini, ho letto che un bimbo fino a 7-8 anni necessita di 11 ore di sonno.

Facendo due conti ho anche concluso che i miei di bimbi, nel periodo scolastico, non si svegliano mai da soli, proprio perché la sveglia (ovvero io) “suona” prima delle 11 ore. Differente è la situazione estiva, durante le vacanze, dove effettivamente dormono più o meno 11 ore.

E’ tollerabile interrompere il sonno anche dei bambini? Che conseguenze può avere?

Certo, stiamo parlando un un risveglio non autonomo ma “vicino” al momento del risveglio naturale. Si tratta però di una ripetizione continua. Non è diverso che mangiare un po’ troppo ogni giorno: sembra che non accada nulla, ma dopo uno o due anni si capisce che il grasso sì è inesorabilmente accumulato.

L’occidente va avanti così da sempre, quindi la storia sembra confermare che non ci siano reali danni causati dalla sveglia. Ma questo non indica che non ci sarebbero benifici dall’eliminarla.

La sveglia è un allarme e gli allarmi si dovrebbero usare solo in condizioni critiche.

Ritornare a rispettare il proprio sonno

Sarebbe estremamente interessante provare a cambiare le abitudini in questo modo:

  1. andare a letto “prima” in modo da svegliarsi in modo naturale prima dell’orario nel quale suonerebbe la sveglia
  2. lasciare la sveglia solo come “allarme” in quei casi di ritardo dall’uscita dal sonno (dobbiamo comunque timbrare il cartellino)

Il primo obiettivo è ovviamente quello di dormire tutte le ore richieste dal nostro corpo. Il secondo è quello di avere in modo naturale più tempo al mattino prima di partire da casa rendendo la fase mattutina più rilassante e piacevole.

L’effetto dovrebbe essere quello di migliorare il nostro umore ed il nostro modo di affrontare la giornata. Il corpo è pronto al 100%.

D’altronde tutti abbiamo sperimentato (o possiamo provare a sperimentare) che il poco sonno ci rende irritabili, scontrosi, ci fa alterare per minuzie, spesso assolutamente non importanti. E ci rende poco concentrati per cui abbiamo bisogno di prendere uno o più caffè per compensare quello che avrebbe fatto un sonno naturale e completo. Ci droghiamo quindi.

Non converrebbe dimenticare che la televisione trasmette i film fino a tardi e fare quello che il corpo richiede ovvero andare a letto? L’ora di sonno in più che sacrifichiamo al “tempo libero” (ammesso che la televisione rientri nel concetto di tempo libero) non potrebbe portare più vantaggi che svantaggi?

Adesso vado a letto perché per scrivere questo articolo mi sono già giocato la possibilità di completare il mio sonno notturno: domani sarò svegliato dalla sveglia!


About the author

Stefano

Leave a Comment