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Tasso di cambio storico euro/dollaro per fatturare i pagamenti esteri

Se con la vostra attività ricevete pagamenti dall’estero in dollari (ad esempio perché affiliati Amazon, Clickbank o uno dei tantissimi programmi di affiliazione che hanno base negli Stati Uniti), al momento della fatturazione dovreste convertire in euro il valore percepito.

Dove trovare il tasso di cambio euro/dollaro storico?

Ovviamente nel sito della banca centrale europea, la BCE. Partendo da questa pagina, potete vedere i tassi di cambio del giorno e, entrando nel grafico, trovare quelli dei giorni precedenti (fino a due anni prima). Ogni punto del grafico rappresenta un giorno e quindi è facile individuare quello di vostro interesse: andandoci sopra con il mouse appare il tasso di cambio euro/dollaro (o della valuta che vi interessa).

Gli stessi dati storici possono essere scaricati ed utilizzati dentro un foglio Excel: infatti, sempre nella pagina che vi ho indicato, ci sono altre schede con i link agli zip del tasso di cambio euro/dollaro in vari formati (CSV, XML, …) e c’è anche una sezione dedicata ai programmatori per lo scarico dei dati in modo automatico.

Ricordate inoltre che le fatture verso una azienda americana (che normalmente non vi chiede di mandarle – per cui basta che le conserviate per la vostra dichiarazione dei redditi) non devono riportare il calcolo dell’IVA che non si applica per carenza del requisito territoriale (ovviamente chiedete conferma al vostro commercialista in relazione al vostro tipo di attività).


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Stefano

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