Ambiente

Processionaria (gatta pelosa): dermatite, irritazione, prurito e rimedi

Scritto da Stefano

La processionaria è un lepidottero che si annida su pini o su querce. E’ noto come processionaria perché quando si sposta lo fa in fila indiana creando un cordone di bruchi pelosi particolarmente caratteristico.

Il problema per gli animali e per gli umani è che questa “peluria” è estremanente irritante: basta che un pelucco arrivi sulla pelle ed entri in un poro per creare un pomfo che genera un prurito veramente intenso e fastidioso.

processionaria

Pensate qiundi a quale disastro sia quando uno di questi bruchi cade addosso o quando si va a rompere il nido delle processionarie nel tentativo di liberare la pianta dall’infestazione. Non solo: anche se le processionarie vengono bruciate viene consigliato di stare lontano dal fumo che può comunque contenere gli aculei irritanti.

In rete ho trovato diverse informazioni in merito, e le ho cercate proprio perché ho fatto la stupidata di schiacciare alcune pprocessionarie in mezzo ad un bosco.Incosciente del fatto che i peli di questi bruchi possono svolazzare, mi sono ritrovato il giorno dopo con una serie di pomfi irritanti e pruriginosi su braccia e gambe.

I rimedi

Ci sono diverse indicazioni ovviamente a seconda delle gravità della dermatite provocata dalla processionaria. Io mi sono limitato a considerare solo quelli relativi a pochi pomfi in giro per il corpo.

  • Antistaminici locali (io ho provato con il Fenistil)
  • Cortisonici locali (ho provato un idrocortisone acetato “da banco” allo 0,5%)
  • Ipoclorito di sodio (io avevo Amuchina, ma ci sono anche le bustine per prapararsi la soluzione)
  • Ghiaccio

L’antistaminico non serviva a quasi nulla. Mentre fa passare il prurito di una puntura di zanzara, sul pomfo da processionaria non funzionava un granché. Evidentemente servono altri tipi di antistaminici. L’idrocortisone aiutava molto di più rimanendo comunque la necessità di metterlo più volte al giorno.

L’impacco con ipoclorito di sodio (è la varecchina o candeggina ma in formato “medico”) sembrava far diminuire molto di più il prurito (la si usa anche sulle punture da pappatacio). E anche il cubetto di ghiaccio usato epr massaggiare il pompfo era di aiuto.

In sequenza, giusto per non farmi mancare nulla quando mi svegliavo in piena notte da fastidio: inpacco con ipoclorito, cubetto di ghiaccio (occhio a non farsi bruciature da freddo) e poi l’idrocortisone.

Non passa mai completamente e bisogna evitare il più possibile di grattarsi perché si scatena ancora di più il prurito.

Buono a sapersi per la prossima… processione!

 


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