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Perché un ingegnere non può usare l’omeopatia

Scritto da Stefano

L’omeopatia ha un mercato molto ampio, ma non ha alcuna possibilità di penetrazione all’interno della popolazione degli ingegneri.

Innanzi tutto lasciamo da parte i soliti discorsi sul metodo scientifico: esiste dal 1600 e non lo ha ancora capito nessuno… vogliamo ancora perderci del tempo sopra?

E non tirate fuori neanche il doppio cieco, che se uno è cieco lo è per forza doppio visto che tutti hanno due occhi.

La memoria dell’acqua

Se l’acqua avesse una memoria gli ingegneri chimici sarebbero senza lavoro o meglio non esisterebbero: le ossidoriduzioni sarebbero imprevedibili, ci sarebbero esplosioni incontrollate e sarebbero tutti morti (solo i chimici, però!).

Usare 4 sarebbero in una frase non è stato facile.

Le verruche

L’omeopatia utilizza una sostanza che produce un sintomo simile a quello che cura. Quindi deve essere in grado di curare esattamente il sintomo generato da una sostanza, utilizzando come base quella sostanza. (prova a rileggere, andrà meglio…)

Di conseguenza (a implica b che implica c – analisi 1 l’avete fatta tutti, vero?):

  1. in piscina c’è acqua e ci sono verruche
  2. la mistura è diluita e adeguatamente sbattuta
  3. la piscina è un rimedio omeopatico per le verruche

Siccome le verruche si continuano a prendere in piscina e assunto che “a implica b che implica c” non si può contestare, l’ingegnere non può accettare questo rimedio omeopatico o si troverebbe immerso in un paradosso e morirebbe.

La sbronza

Per guarire da una sbronza, specialmente a quelle prese alle feste del corso di psicologia perché nessuna ti caga, dovrebbe essere sufficiente prendere dell’etanolo, shakerarlo e diluirlo nel modo giusto e assumerlo.

Il rimedio funziona se l’assunzione della cura si protrae per almeno 7 giorni. Purtroppo, per partecipare anche alla festa di facoltà di biologia, l’ingegnere è costretto ad utilizzare un altro rimedio: il vomito.

Il vomito funziona meglio, anche se è meno elegante, ma non è che l’eleganza sia così connaturata negli ingegneri (quelli veri, intendo).

Conclusione

CVD l’ingegnere non può utilizzare l’omeopatia.

Conclusione 2

Se trovate che le spiegazioni siano poco argomentate, seguite questa procedura: prendete una bottiglia di Vov, bevetela con calma tutta, rileggete.


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