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Mamme blogger: cosa mi sarebbe piaciuto dirvi

Scritto da Stefano

Lo scorso fine settimana, 24 e 25 maggio 2013, c’è stato l’annuale raduno delle mamme blogger organizzato da Fattore Mamma. Oltre agli ospiti interessanti, quello che più emerge stando in sala con le blogger è la grande energie e volontà di fare qualcosa di diverso.

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Sì, in rete, non parliamo di salvare il mondo, ma anche tutto ciò ha un suo perché. Alcune sono alla ricerca di un lavoro alternativo, altre inseguono semplicemente una passione, altre ancora un aiuto economico per la famiglia pur volendo rimanere mamme che curano i piccoli (almeno finché sono piccoli, poi lasciateli andare…).

Nel vedere tutto questo fermento, ci sono delle cose che mi sarebbe piaciuto dire a queste blogger.

Siete entusiasmanti

Io bazzico in rete dai tempi in cui guadagnare con un blog non si sapeva nemmeno che volesse dire (non si sapeva nemmeno cosa fosse un blog). Ma all’estero (Usa, Australia) già i blogger iniziavano a cavalcare la cresta dell’onda.

Mi sono quindi trovato più volte con il desiderio di “fare qualcosa” in rete, una idea un progetto… e non li ho realizzati. Tempo, pigrizia, i fattori non contano.

In voi invece non solo si vede la voglia di fare, ma anche che riuscite a fare. E io lo so che non è semplice e che si incontrano tante difficoltà (da quelle tecniche a quelle di comunicazione).

Complimenti, insistete.

Provate a fare gruppo

Se una volta era facile trovare una nicchia dove, da sole, avreste potuto anche “sfondare”, ora è diventato più difficile. Per affrontare un progetto web due o tre persone sono quasi indispensabili.

I social da seguire, i contenuti, la grafica del sito, i contatti con le aziende e le agenzie. Tutto prende molto tempo e se lo fate nel tempo libero rischiate di auto-soffocarvi.

Fare gruppo non è facile e condividere un progetto lo è ancora di più. Fondamentale è accettare i limiti degli altri, sapendo che anche gli altri accettano i nostri.

Ma in gruppo è possibile salire quel gradino che spesso si trova tra voi e la possibilità di vedere un progetto ben avviato.

Durante le presentazioni pochissimi progetti erano portati avanti da più di una blogger. Pensateci. Anche da un punto di vista economico, 100 euro al mese sono peggio di 1000 euro al mese diviso per tre (se nel progetto siete in tre).

Create la rete

Spesso c’è la paura di mandare lettrici in siti di altre mamme, che magari ben conoscete, per la paura di perderle. I vostri blog, infatti, hanno spesso dei contenuti in concorrenza.

Ma la rete che costruite non è il collegamento tra i vostri blog, ma è una rete che cattura le lettrici e le tiene sui vostri blog.

Questo, lo so, è un punto delicato che andrebbe trattato in modo molto più approfondito, ma lascio alla vostra intraprendenza la ricerca delle soluzioni migliori.


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Stefano

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