Sorridere

Gioco con le carte “Buongiorno Signora”

Questo è un gioco che richiede la carte da scala quaranta, e una minima dimestichezza con le figure (jack, donna, re). Perché abbia successo servono almeno quattro persone.

Le carte vanno divise in numero uguale tra tutti i giocatori, eventualmente scartando qualche numero (due, tre quattro, …) se ne avanzano. I jolly e gli assi devono essere tenuti.

Il pacchetto di carte assegnato va tenuto davanti a sè appoggiato sul tavolo e a carte coperte. Il giro inizia in senso anti orario da un giocatore qualsisi che prenderà la prima carta del suo pacchetto e la metterà al centro del tavolo scoperta. Lo deve fare in modo che tutti vedano il valore della carta contemporaneamente.

A seconda del valore della carta, tutti i partecipanti dovranno fare quanto segue:

  • asso: tutti si lanciano a mettere una mano al centro della tavola come per prendere le carte che vi sono: l’ultimo a farlo (colui che rimane con la mano sopra tutte) si prende tutte le carte che vi sono al centro tavola;
  • jack: tutti devono fare il gesto dell’ombrello (ovvero il “taglio” quando si passa rogna a qualcuno, tipicamente nel vedere una cinquecento gialla con le suore…): l’ultimo prende tutte le carte che vi sono sul tavolo;
  • donna: tutti devono alzarsi in piadi e dire a voce alta “buongiorno signora!”: l’ultimo prende tutte le carte che vi sono sul tavolo;
  • re: tutti fanno il segno di saluto militare: l’ultimo prende tutte le carte che vi sono sul tavolo;
  • jolly: tutti devono fare la “burla”, mettendo le mani ai lati della testa con il palmo rivolto verso gli altri e i pollici piantati nelle tempie e accompagnando con adeguati versi: l’ultimo prende tutte le carte che vi sono sul tavolo;

In molte situazioni non è facile individuare l’ultimo, quindi si devono evitare le discussioni e continuare il gioco da dove ci si era fermati.

E’ assicurato che dopo gli impedimenti iniziali, si comincia a sbagliare scambiando le azioni da fare. Se eventualmente le persone risultassero troppo brave, conviene farlo a fine serata…


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Stefano

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