Come costruire una fionda con legno, pelle ed elastici di caucciù

E’ probabilmente vecchia quanto il caucciù, anche se prima venivano chiamate fionde anche altri sistemi per scagliare sassi, ad esempio la fionda di David contro Golia che di eslastico, presumibilmente, non aveva nulla.

In questa foto ne vedete una semplicissima costruita da me molti anni fa, che non ha niente a che vedere con quelle, bruttissime, che si trovano nei negozi con il braccio per bloccarla al polso, in metallo e con gli elastici tubolari.

 

Essenzialmente, è composta da una forcella di legno, due elastici di caucciù, la coramea (pelle per calzature) che porta il sasso e il cui nome deriva dal materiale con cui è fatta. Gli elastici grossi possono essere fissati sia con dello spago sia con dei normali elastici.

 

Preso da un’insolita vena artistica, questa fionda è stata da me incisa con un coltellino e poi verniciata da un amico, cosa insolita in quanto diventa troppo scivolosa per essere usata sul serio.

Se poi c’è bisogno di potenza, allora si può passare a sistemi un momentino più robusti, ma uin questo caso è strettamente necessario avere una adeguata muscolatura, altrimenti oltre a tendere troppo poco gli elastici, non si riesce a mantenerli tesi per il tempo necessario (il braccio trema).

  

Una parte dei materiali di costruzione. Notate la forcella finita con dello spago: è in metalli, piegata a freddo con le punte appiattite a caldo. L’idea, buona, era quella di poter focalizzare il lancio con una piccola apertuta della forcella. Purtroppo, ciò produce una instabilità di presa durante il lancio che ne compromette la precisione.

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