Tutti imprenditori!

Come dice il mio consulente che ogni anno mi detrae dalle tasse gli scontrini medici: “a chi ha voglia di fare l’agenzia delle entrate dovrebbe stendere il tappeto rosso”. Invece tra burocrazia e forse paura di prendersi responsabilità per “fare” bisogna prima “diventare“.

Diventare matti.

Interpretazioni

Pensate che anche le nuove partite IVA agevlate (quelle con tassazione al 5%) hanno nella normativa frasi del tipo: non possono essere aperte se rappresentano mera prosecuzione di attività autonoma o di dipendente.

L’italiano, come sappiamo, non è matematica, e su questa frase ognuno la interpreta come vuole. Ed il problema non è come la intepreti prima di inziare la attività, il problema è come la interpretano dopo, quando faranno un controllo. E non è che ti fanno una consulenza e ti mettono per iscritto una interpretazione iniziale che tu possa far valere quando succede di dover dare spiegazioni. Sia mai!

Ma vuoi vedere che non c’è una soluzione? Vuoi vedere che non è possibile inventarsi una attività e tentare senza fare tutto sto casino delle partite IVA?

Proviamo a pensare: nella dichiarazione dei redditi un normale cittadino con lavoro dipendente ha un riquadro per dichiarare i redditi aggiuntivi. Ad esempio piccole attività occasionali che può fare rilasciando una ricevuta con ritenuta d’accondo al 20% (se è ancora così). Questi redditi aggiuntivi, non so bene dove sia scritto, hanno un limite di 5000 euro.

Niente di difficile, niente commercialista, niente contabilità, niente iscrizione alla camera di commercio, all’albo, agli artigiani.

Peccato che la parola “occasionale” comprometta qualsiasi iniziativa imprenditoriale. Sì, perché se tu vuoi provare a fare qualcosa di non occasionale, pur stando sotto i 5000 euro, la tua attività diventa imprenditoriale e si ritorna all’apertura della partita IVA.

E allora c’è da regolare l’INPS, c’è la cassa dell’albo, ci sono i 500 euro più iva del commercialista, ci sono gli 88 euro della camera di commercio (tutto in funzione del codice dell’attività) e bisogna vedere se cumula con il tuo reddito, bisogna vedere se hai già una posizione INPS e forse devi mandare la lettera perché non deve essere gestita nella tua partita IVA, magari devi fare dichiarazioni di inizio attività in comune. E se hai un dubbio perché tutto è fumoso, lo devi chiedere al commercialista che poi ti manda la fattura per la consulenza.

Fai due conti e se la tua attività imprenditoriale vale meno di 5000 o 10000 euro, ti passa la voglia. Anche se poteva essere un modo di “provare il salto”.

Tutti imprenditori

La soluzione sarebbe semplice: ognuno è imprenditore. Vuoi provare una attività? Fallo. Con regole semplici e incassi lordi massimi ben definiti a te basta dichiarare il tutto nella tua normale denuncia dei redditi. Non devi fare nulla, la prima volta che incassi fai la tua ricevuta.

Parte di queste regole sono già state sperimentate con il regime dei minimi o con i nuovi regimi agevolati tassati il 5%. Niente contabilità, niente gestione dell’IVA, una unica dichiarazione a fine anno. Cumula o non cumula? Basta scriverlo chiaramente.

Le cose vanno bene e cresci? Bene diventi una azienda. Le cose non vanno? Niente, non farai altre dichiarazioni. Continui a prendere solo 2000 euro all’anno con questa attività? Continui per tutta la vita a dichiararli.

Magari se l’agenzia delle entrate avesse poi un bel sito dove, per queste modalità semplificate, fornisse una guida e dei modelli per fare le fatture, per fare le note di accredito, per spiegare cosa succede se vendi all’estero e via dicendo, sarebbe troppo un passo avanti per avere meno nero…

Ecco altri articoli:

Questi politici sono incredibili: tutti mi promettono di diminuirmi le tasse. Ma siete pazzi? Non toccatemi...
Chi l'ha detto che acqua si scrive con la "cq"? E che quadro va con la "q" mentre scuola va con la "c"?...
La normativa sui cookie che entrerà in vigore il 2 giugno 2015, sta creando una serie incredibile di...
Ci sono due materie scolastiche che mancavano quando io frequentavo la scuola dell'obbligo, ma che credo...
Se sei particolarmente bravo in una materia e sai scrivere e tenere un blog, potresti pensare di vendere...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 Avvisami di nuovi commenti