Come vendere contenuti online

Se sei particolarmente bravo in una materia e sai scrivere e tenere un blog, potresti pensare di vendere i tuoi contenuti.

Le persone, sempre di più, sono alla ricerca di risposte, corsi, informazioni, tutorial nella grande rete. E in rete di trova di tutto, ma spesso mal organizzato, errato, poco curato o solo introduttivo. Anche se il consumo frettoloso va a braccetto con questi morsichi di informazione, appena si ha la necessità di un approfondimento serio si diventa pazzi a trovare qualcosa.

Così si finisce con il perdere ore a cercare tra mille pagine o a chiedere in forum dove, ovviamente, le risposte arrivano quando arrivano.

C’è davvero chi compera i contenuti?

Sì, c’è chi è disposto a pagare, se la cifra è ragionevole, per avere un contenuto che ha del valore aggiunto fosse anche solo l’aver già raggruppato, ordinato e sintetizzato quello che si trova in rete. Le persone comprano ancora i libri e gli autori ben si guardano dal pubblicare tutto gratuitamente.

Di più, per chi segue il mondo dei blogger pià acclamati, si può vedere chiaramente il percorso che hanno fatto: prima scrivevano sui blog per attirare traffico e monetizzare con la pubblicità, ora quasi tutti scrivono ebook o hanno specifiche community a pagemanto dove fanno da tutor per chi vuole imitare il loro passato.

Posso trovare veramente qualcosa da vendere?

Forse ce l’hai già. Facciamo un esempio: sei un esperto di modellismo, sai perfettamente come funziona un telecomado e come si tara un modello di elicottero. Se ci fosse un novellino sul campo con te gli sapresti dare un mare di indicazioni.

Trasforma questo materiale che hai già dentro in articoli e video, con una programmazione ragionata, con parti gratuite e altre riservate. Crea qualche video dimostrativo con buoni contenuti, spezzandolo in una prima parte introduttiva e in una seconda completa.

Dai quindi una risposta a chi ha un problema con il suo modellino e chiedigli un contributo.

Come ti dicevo, la cosa funziona se sei un esperto e non è necessario essere un guru. Un esperto è una persona che può insegnare al 90% delle altre persone interessate all’argomento. Non devi mai confrontare le tue conoscenze con quelli al tuo stesso livello o con quelli dai quali stai imparando. Non saranno mai i clienti dei tuoi contenuti. Chi ti cerca e apprezza e magari paga le tue informazioni sono quelli che non le hanno e per i quali sei un esperto perché gli risolvi problemi che da soli non saperebbero risolvere.

La paura di non essere all’altezza delle aspettative

Uno scoglio da superare è la paura di non essere all’altezza delle aspettative. Tu sai di non essere il migliore e ti frena la paura che qualcuno ti faccia domande alle quali non sai rispondere o che critichi i tuoi contenuti. Gestire questi casi è facile.

Nel caso di domande che risicano il limite delle tue conoscenze,  le stesse possono essere uno stimolo per cercare delle risposte. Ricorda però che i tuoi contenuti, quelli per i quali hanno pagato, sono ben esposti e non garantisci di avere la soluzione per tutto. Sii sincero, anche un “non so darti una risposta precisa” va bene, probabilmente quell’utente è arrivato ad un livello per il quale deve passare a qualcuno più esperto di te. Ma fino a quel punto, magari, lo hai condotto tu.

Anche un serio insegnante di musica ad un certo punto ti dice: ti ho insegnato tutto quello che potevo, ora dovresti andare da qualcuno più bravo di me.

In caso di critiche sui contenuti che sono stati pagati, utilizza sempre la formula “soddisfatto o rimborsato” senza preoccuparti dei furti. I furti ci saranno sempre ma sono molto meno frequenti di quello che un italiano medio pensa (e lo pensa proprio perché è italiano). Un utente che non è contento basta rimborsarlo. Niente domande, niente insistenze. La cosa finisce lì e si va avanti.

Assicuro che funziona, anche se la mia esperienza è nelll’ambito del software (vedi il plugin Newsletter) ed il software è molto più delicato di un contenuto perché può contenere errori (bug) che creano grandi disagi a chi lo usa. Anche io alla prima pressione del bottone che ha messo in vendita l’accesso alla versione Pro ero teso, dopo due anni ho solo che avuto soddisfazioni (per quanto non ci sia da camparci una volta pagate le tasse… ma questa non è una novità).

Come faccio a vendere?

Se hai un blog ti basta un banale plugin di “membership” o un plugin per “contenuti premium”. Se vendi un ebook potresti scegliere un sistema di vendita file anche molti ecommerce supportano i prodotti digitali.

Attenzione alla differenza: dare accesso a parte del blog per trovare contenuti o poter scrivere in un forum e avere risposte è molto vicino al concetto di servizio, mentre se si vende un libro è poprio commercio elettronico: dovete consultarvi con un commercialista per come improntare la vostra attività.

Un esempio di banale plugin per gestire contenuti premium è Premium Contents: semplice da usare, al limite del banale, può essere un ottimo modo per cominciare. E’ gratuito e utilizza PayPal (attenzione che per ogni pagamento dovete emettere fattura e praticamente nessun plugin gestisce la fatturazione secondo la normativa italiana, ma potete farla a mano).

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