2 insegnamenti che mancano nella scuola

Ci sono due materie scolastiche che mancavano quando io frequentavo la scuola dell’obbligo, ma che credo siano ancora totalmente assenti.

Sono materie un po’ particolari, probabilmente molto difficili, ma che dopo anni di studio e di lavoro resto convinto siano fondamentali.

metodo-di-studio

Comunicare

La prima materia è la comunicazione scritta e verbale. Nessuno mi ha mai insegnato come presentare una idea, come comunicare un concetto, come trasferire una conoscenza.

Diamo per scontato che avendo letto Manzoni e avendo imparato a parlare l’italiano, noi tutti si sia in grado di comunicare. Invece non è così. Spiegare qualcosa agli altri è molto difficile, presentare una idea articolata o un proprio pensiero è complicato.

E’ complicato perché ciò che è chiaro nella nostra testa diventa oscuro e confuso quando esce dalla bocca o viene scritto su una rapida email. Fin da giovani, invece, bisognerebbe essere istruiti ad esprimersi nel modo corretto, non tanto per correggere le inflessioni dialettali (che poi sono belle e uniche) quanto per riuscire ad ascoltare quello che si dice e mettersi nei panni di chi ascolta.

Non sto ovviamente parlando di instradare i giovani a diventari scrittori o giornalisti, ma proporre loro degli esempi e degli esercizi per comunicare con gli altri: amici, colleghi, clienti.

Nota: io sono il primo ad essere molto lacunoso in questa materia!

Metodo di studio

L’altra materia, che dovrebbe essere la materia per eccellenza nella scuola dove si “studia”, è il metodo di studio. Sappiamo che ce ne sono tanti ed ognuno si trova più a suo agio con l’uno o con l’altro.

Ma il metodo di studio deve essere insegnato, non può essere una conquista che si raggiunge dopo anni di tentativi. Senza metodo di studio si perde una quantità abnorme di tempo che può essere dedicata ad imparare meglio e di più (non necessariamente delle materie scolastiche).

Serve per affrontare meglio quelle materie che si odiano a pelle ma che il sistema scolastico rende obbligatorie o per “andare oltre il richiesto” per quelle materie che si amano.

L’adolescenza, a anche l’infanzia, sono momenti preziosissimi per imparare, sprecarli “andando a caso” è un vero e proprio delitto.

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