La meta è stata la Francia del nord, o meglio le regioni Normandia e Bretagna. Devo subito mettere in evidenza che i francesi sono stati molto freddi con noi, anche se da pochi incontri non si giudica una nazione…
La difficoltà maggiore ha riguardato la lingua: nessuno di noi sapeva il francese, nessuno di loro (o quasi) sapeva l’inglese (o fingeva di non conoscerlo).
Il tempo non è stato molto clemente con noi ma per fortuna la poca pioggia non ci ha rotto le scatole (sapete, in tenda…). Solo un errore abbiamo fatto: troppa auto e troppi cambi di campeggio. Questa per me è stata una importante lezione per il futuro, nel quale sarò più vecchio, meno arzillo e più soggetto a stancarmi.
Cidro e gallette
Quasi dappertutto, in quelle due regioni, è diffuso il sidro, un vinello leggero (3-5 gradi) ottenuto dalla fermentazione delle mele. E’ frizzante e non troppo dolce. In Italia difficilmente lo si accompagnerebbe ad un pasto, ma avendolo provato con il pesce, devo dire che non è affatto fuori luogo. Altra cosa famosa sono le gallette, biscotti gialli, rotondi, grandi, fatto con una quantità spropositata di burro (maggiore del 20%), ma buonissimi. Iol nostro consiglio è di fare merenda o usare come dessert l’abbinamento gallette e cidro.
Mont Saint Michel
E’, a mio modesto giudizio, uno dei posti più romantici che abbia visitato. Si tratta di un’isoletta in mezzo al mare collegata da una strada che, almeno una volta, veniva sommersa dall’alta marea (le escursioni dell’oceano sono notevoli).
Le stradine interne sono straordinariamente pendenti e lo si può visitare sia di giorno che di sera momento nel quale gli intenri e non solo del castello vengono illuminati con giochi di luce. In realtà bisognerebbe fare entrambe le visite in quanto alla sera non si può accedere ai giardini.
A Mont Saint Michel ci sono diversi ristorantini, anche poco cari, e ciò che vi consiglio è di prendere del pesce. Attenti alle crepe: non sempre sono come ve le aspettate…
Il disastro della guerra
La Francia ha vissuto i drammi della seconda guerra mondiale e dello sbarco degli alleati nella Normandia. Rimangono musei, postazioni sulla costa rievocazione, ma la cosa più spaventosa è l’enorme cimitero che potete vedere nella foto. La sterminata distesa ordinata di croci che ricorda i massacri per le follie di pochi e l’incapacità di impedirle di molti.
Dogane e trafori e dormire
Prima di tutto scegliete la strada più breve: usare il Frejus pensando che sia meno caro del Monte Bianco è un grave errore… perché ha lo stesso identico prezzo. Inoltre, se vi fermano in dogana e vi chiedono da dove venite, siate decisi nel rispondere o vi ritroverete fermati e perquisiti… infatti il sottoscritto, assolutamente stanco ed incapace di inedere e volere alla domanda del doganiere ha esistato nel rispondere ed è stato poi inviatato a fermarsi per un controllo. Tasche vuotate, documenti, controllo dell’auto e di tutti gli scontrini, forse con l’intento di capire se arrivavamo dall’olanda con un carico di hashis. Comunque l’auto era talmente piena di roba che non ha osato farla tirar fuori, avrebbe richiato la vita!
Se poi siete stanchi e vi sentite di dover fare una pausa durante il viaggio, non andate necessariamente in cerca di un campeggio: ci sono doverse stazioni di servizio molto ampie dovre troverete facilmente posto… eh eh eh.
| Durata | 15 giorni |
| Partecipanti | Daria, Stefano, Paolo, Daniele |
| Mezzo di trasporto | Automobile |
| Cicce | Pochissime salvo alcune turiste a Mont Saint Michel |
| Tipo di soggiorno | Campeggio in tenda. La qualità dei campeggi è stata generalmente scadente con qualche eccezione |
| Costo totale | Circa 800.000 lire |







