Come costruire un metaldetector: schema e istruzioni

Comecostruirsi in casa in metal detector in economia. La parte ineterssante di questo progetto è arri vare a costruire il cerca metalli ed utilizzarlo, per chi avesse intenzione di confrontarlo con oggetti professionali, è fuori strada!

Potete comperare un metal detector già pronto online, ma controllate anche dai venditori esteri, specialmente quelli inglesi, per trovare prezzi interessanti per prodotti più professionali.

Aggiornamento: Paolo Del Toro mi ha contatatto e abbiamo scambiato due chiacchiere e… mi ha spedito uno schema per sosituire il cicalino con un circuitino al quale attaccare le cuffie! Trovate tutto in fondo all’articolo. Grazie Paolo da parte di tutti!

Questo articolo è la copia esatta di una pagina creata da Paolo del Toro. Purtroppo la pagina non è più online all’indirizzo al quale l’avevo trovata, ed inoltre sono stato così distratto da perdere anche l’indirizzo email di Paolo. Se quindi, Paolo, mi riscrivi a satollo@email.it, metto i tuoi riferimenti ed il tuo sito su questa pagina.

L’articolo originale inizia qui.

Il MD che sto per proporvi è un apparecchio semi-professionale, è un progetto che ho ripreso da un vecchio Kit di Nuova Elettronica, io l’ho modificato, migliorato e semplificato. Ho anche ridisegnato il circuito stampato e la disposizione dei componenti.

Questo MD è di tipo “MOTION” ossia, deve essere tenuto sempre in movimento per segnalare un oggetto sepolto nel terreno, perché altrimenti dopo alcuni secondi il suono cessa. Dispone di due controlli di sintonia, quello grossolano e quello fine, viene alimentato da due batterie da nove volts collegate in serie, ma il consumo durante il funzionamento non supera i 35 mA.

Consente un’agevole ricerca (se viene costruito il “palo” come indico nel disegno) perché è leggero e bilanciato, normalmente non soffre di eccessivi slittamenti di sintonia salvo in casi di forti e brusche variazioni di temperatura, se poi si costruisce la bobina di ricerca secondo le indicazioni che allego, si ottiene una perfetta centratura (con la padella in fase di ricerca) della verticale dell’oggetto sotterrato.

All’accensione dello strumento bisogna, prima di sintonizzare lo stesso, attendere due o tre minuti per permettere ai semiconduttori all’interno del Box dei controlli di stabilizzarsi in temperatura. Quindi si ruota lentamente la manopola della sintonia grossolana “P3″ fino ad udire il suono del cicalino, poi la ruotiamo nel senso opposto fino allo spegnimento del suono ora si passa a ruotare la manopola della sintonia fine “P2″ fino a sentire nuovamente il cicalino e poi si ruota nell’altro senso fino allo spegnimento del suono emesso, (se il suono non cessa, ma è intermittente, attendere qualche secondo, poi ruotare ancora la manopola “P2″ fino ad ottenere la completa cessazione del suono, questo succede perché si va a impostare una delicata situazione di equilibrio del comparatore di tensione LM311) in questo modo otteniamo la massima sensibilità, e quindi una profondità di ricerca di 18 cm circa (in aria) rilevati con una monetina da 200 Lire. Ruotando poi la manopola “P3″ (Reg. Grossolana) ancora più indietro (di un millimetro per volta) si ottiene la sensibilità media, e poi quella minima.

Per scrupolo, (ma spesso non è necessario) ogni mezz’ora di ricerca, risintonizzare il MD utilizzando solo la manopola per la sintonia fine “P2″, in modo di avere sempre la massima sensibilità.

Per il montaggio dei componenti ho allegato il disegno particolareggiato, quindi non dovrebbero esserci problemi, mentre per quanto riguarda il circuito stampato, deve essere riprodotto dalla stampante secondo le dimensioni indicate nel disegno stesso, questo è tassativo (eventualmente se con la stampante non si riuscisse ad avere una stampa delle corrette dimensioni, utilizzate una fotocopiatrice che, ingrandendo o rimpicciolendo l’immagine vi consenta di ottenere le sopracitate misure), poi per la sua fabbricazione è meglio servirsi del processo di fotoincisione, questo per non avere cattivi funzionamenti dovuti all’inesattezza del disegno delle piste o delle dimensioni delle stesse (come spesso accade facendo il tracciato con il metodo del pennarello antiacido).

Inutile dire che le saldature vanno eseguite alla perfezione, stando attenti a non creare accidentali ponti di stagno tra le piazzole, attenzione anche ai componenti polarizzati.

Finito il montaggio dei componenti e collegata la bobina tramite il cavo schermato (a tre poli + schermo), ricontrollate poi accuratamente le saldature, si darà tensione e se il cicalino suonerà dovremo ruotare i due potenziometri di sintonia in un senso o nell’altro per farlo cessare. Ora dovremo tarare il circuito applicando i puntali di un tester (commutato per 10 Volt fondo scala) sui punti positivo e negativo di “TP1″, quindi ruotare il trimmer “P1″ fino a leggere sul tester una tensione di 6 Volt, se questa tensione non si riesce a raggiungere nemmeno ruotando il trimmer nel senso opposto, bisogna saldare in parallelo alla resistenza “R8″ un’altra di valore compreso tra 1000 ohm e 56000 ohm, quindi riprovare la taratura fino a quando non otterremo i fantomatici 6 Volt.

La bobina L1

Per costruire correttamente la bobina di ricerca bisogna innanzitutto procurarsi un 200 metri di filo di rame smaltato di 0,5 millimetri di diametro (ndr: ne servno molti meno, fatevi pure i conti se dovete compararlo al metro), poi bisogna realizzare la “dima d’avvolgimento” ossia, si prende una tavola di legno di almeno due centimetri di spessore, vi si traccia un cerchio di diametro di 15 centimetri poi lungo il tracciato si inseriscono una ventina di chiodi, quindi fermando un capo del filo di rame, con un po’ di nastro adesivo alla tavola si comincia ad avvolgere 50 spire. Arrivati alla cinquantesima spira si fa una presa (attorcigliando il filo) lunga almeno tre centimetri e si fissa a sua volta con il nastro adesivo alla superficie della tavola, ora si ricomincia ad avvolgere (sempre nello stesso senso) altre 50 spire, e arrivati nuovamente alla cinquantesima spira (50 + 50= 100 spire), si taglia il filo in modo che ne avanzi circa 3 centimetri e si blocca sulla tavola.

Ora si estraggono (vedi disegno) alcuni chiodi e si inserisce sotto la prima spira (a contatto con il legno) un pezzetto di nastro adesivo, fasciando e bloccando l’avvolgimento, va fatto almeno in sei punti.

Ora si estraggono tutti i chiodi rimasti e si staccano anche i terminali della bobina dalla tavola (ove li avevamo fissati con il nastro adesivo) e preso l’avvolgimento in mano si “nastra” (ossia si avvolge a spirale) lo stesso con del nastro isolante da elettricisti (vedi disegno) su tutto il diametro dell’avvoilgimento.

Bisogna ora costruire lo schermo elettrostatico (indispensabile). Si tagliano con l’aiuto di un righello alcune strisce di alluminio Domopack, lunghe una ventina di centimetri e larghe due, poi si comincia ad avvolgerle sul corpo precedentemente ricoperto di nastro isolante dell’avvolgimento seguendo un senso a spirale, dove termina una striscia se ne sovrappone di un centimetro un’altra e si continua ad avvolgere.

Attenzione, non si deve ricoprire tutto il diametro dell’avvolgimento con l’alluminio (vedi disegno), ma bisogna lasciare scoperti tre o quattro centimetri, nel punto dove fuoriescono i terminali. Ora si prende ancora una volta il nastro isolante e si ricopre l’alluminio precedentemente avvolto, “nastrando” come la prima volta a spirale, si deve però lasciare da un lato un centimetro di alluminio scoperto sul quale si arrotolerà del filo di rame nudo e stagnato (ottimo quello per i telefoni) naturalmente senza la guaina di plastica, questo per formare il terminale di massa che andrà poi saldato alla calza del cavo schermato.

Una volta che si è creato il terminale di massa, si finisce di ricoprire con il nastro isolante il resto dell’alluminio, questo anche per bloccare il filo di rame stagnato arrotolato sull’alluminio che fa da schermo.

La bobina così realizzata deve essere inserita in un contenitore rotondo di diametro appropriato, ottimi sono due sottovasi per i fiori, incollati uno sopra l’altro, con l’avvolgimento incollato sulla base del sottovaso inferiore cercando di centrare il diametro della bobina con il diametro del contenitore, al fine di ottenere un reale centro del piatto per poi localizzare con precisione la verticale degli oggetti sotterrati.

Comunque per qualsiasi informazione relativa alle varie fasi della costruzione dello strumento potete rivolgervi a me tramite l’indirizzo di posta elettronica: tex@bccmp.com.

Buon lavoro e in bocca al lupo per le vostre future ricerche. (P. Del Toro)

Sostituire il cicalino con una presa per le cuffie

Come annunciato all’inizio dell’articolo, Paolo mi ha mandato il circuitino qui sotto per staccare il cicalino ed inserire un oscillatore al quale attaccare le cuffie (fate clic sull’immagine per vederla in grande).

Attenzione! Nelle indicazioni sotto c’è un errore. Il pin 1 dell’NE555 va collegato al collettore del transistor non al pin 7 dell’LM311. Inoltre con il mio auricolare il segnale è troppo forte, così ho aggiunto un trimmer da 100k tra la resistenza da 220 e l’ingresso della cuffia per abbassare il segnale. Il trimmer presente nello schema, invece regola la frequenza del suono in cuffia.

Ecco le sue indicazioni:

Ecco lo schemino di un oscillatore basato sul celebre NE555 integrato ad 4 + 4 piedini che genera una nota udibile regolabile, da 700Hz a 1200Hz circa e che collegandovi la cuffia può sostituire il cicalino. Naturalmente il cicalino va tolto lasciando il collettore del transitor scollegato, ed il piedino 1 del 555 va collegato sul piedino 7 dell’integrato comparatore LM311 che è presente nel Metal Detector

Grazie ancora Paolo!

I vostri commenti

Questo articolo aveva raccolto circa 300 commenti dalla sua prima scrittura che sono andati perduti. Portate pazienza e… cominciate a scrivere di nuovo!

Ecco altri articoli:

Se la domanda vi sembra ovvio perché sapete benissimo cosa avete dentro il vostro profilo Facebook,...
Comperare gomme auto online può sembrare un po' strano: sono grandi e bisogna poi rivolgersi ad un gommista...
Parlamento come una casa di vetro è una proposta di open polis e si propone di chiedere ed ottenere...
Ho rieltto stamattina la lettera che Silvio Berlusconi mi ha mandato per convincermi a votarlo. Una...
Le pagine di Facebook hanno lo scopo di creare una versione facebook-social di un elemento del mondo...

23 Comments on Come costruire un metaldetector: schema e istruzioni

  1. domenico
    6 novembre 2012 at 14:50

    ciao oggi ho preso tutto il necessario .
    il mio problema e la bobine , e che non riesco a trovare il rame smaltato da 0.5 di diametro.
    e possibile aumentare la profondita di ricerca?
    grazie domy

    Rispondi
    • DAMIANO
      4 dicembre 2012 at 18:44

      CERTO CHE PUO AUMENTARE.DEVI FARE UNA BOBINA PIU GRANDE.IO O CONSTRUITO CUESTO APARECHIO.E MOLTO BUONO.SE VUOI SAPERE CUALCOSA,DIMI.

      Rispondi
    • DAMIANO
      10 dicembre 2012 at 18:42

      si puoi

      Rispondi
  2. rocco
    28 febbraio 2013 at 19:55

    ciao paolo, scusa se ti do del tù. Mi chiamo rocco e sono dalla calabria e vorrei sapere sulla bobina alla 50^ spira dove và saldata la fine? E poi, l’altra uscita di inizio della 1^ spira fino alla 50^ dove vanno saldate? Mi aiuti? tanti saluti e a presto.

    Rispondi
  3. salvatore
    5 agosto 2013 at 00:17

    ciao a tutti vorrei sapere fino a ke profondità riesce a trovare gli oggetti grazie in anticipo

    Rispondi
  4. roberto
    14 dicembre 2013 at 21:36

    Ciao, il mio cicalino suoan ma non smette neanche se lo picchio, ho ricontrollato tutto ma suona sempre, a bobina ferma, lontana da metalli, 6V su TP1 perfetti e potenziometri in ogni posizione, help

    Rispondi
    • Stefano
      15 dicembre 2013 at 17:27

      Mi sa che devi dare un’occhiata al circuito… ci sarà qualche errore… oppiure un problema nella bobina… ma visto che hai un oscilloscopio, posso passare da te e vediamo assieme.

      Rispondi
    • Stefano
      15 dicembre 2013 at 17:28

      Oppure vieni a prendere in prestito il mio!

      Rispondi
    • luca
      10 giugno 2014 at 16:25

      devi regolare i potenziometri p1 e p2 quelli regolano la profondita di lettura dai 0 ai 30 cm se regolati con bobina da 25 cm di diametro

      Rispondi
  5. luca
    17 dicembre 2013 at 22:51

    quale è la sua frequenza di lavoro?

    Rispondi
  6. Francesco
    28 dicembre 2013 at 14:52

    Ciao ragazzi
    Il progetto è molto interessante a mio avviso e sono interessato a realizzarlo.
    Il problema però principale è nella realizzazione della basetta, perché non ho la possibilità di realizzarla.
    Qualcuno potrebbe aiutarmi per caso?
    Grazie.
    Francesco

    Rispondi
  7. Giacomo
    23 marzo 2014 at 15:07

    Ciao a tutti ho appena realizzato tutto quanto ma ho un problema…su TP1 non riesco ad avere 6V nemmeno con la resistenza in parallelo…il metal detector suona all’accensione finchè non viene regolato tramite i potenziometri ma poi non suona quando lo si passa vicino ai metalli. Ho ricontrollato tutto il circuito saldature ecc. ed è tutto ok l’unica modifica che ho fatto è che ho creato una bobina con 200 spire invece di 100…potrebbe influire ?

    Rispondi
    • Stefano
      23 marzo 2014 at 19:11

      Hai la bobina con l’induttanza completamente sbagliata, penso che sia impossibile tarare il circuito a questo punto…

      Rispondi
      • Giacomo
        24 marzo 2014 at 19:07

        Quindi cosa mi consigli di fare ?

        Rispondi
        • Stefano
          24 marzo 2014 at 21:40

          Rifai la bobina con le misure ed il numero di spire esatte… non credo vi sia altra soluzione oppure ci vuole un elettronico che capisce bene quel circuito e vede come adattarlo alla nuova induttanza…

  8. Giacomo
    24 marzo 2014 at 21:50

    Ok…grazie mille !!!

    Rispondi
  9. Carlo
    26 aprile 2014 at 13:19

    Ciao paolo vorrei sapere se si può mettere al posto del cicalino, un bel autoparlante da 8hom 1wat, al più presto possibile, ciao da Carlo.

    Rispondi
  10. luca
    9 maggio 2014 at 09:30

    Salve a tutti vorrei sapere a cosa serve il tp1??

    Rispondi
    • Carlo
      9 maggio 2014 at 20:46

      Caro Luca, la tp1 serve esattamente a misurare la tua ricerca effettuata, almeno spero che sia così, non so molto di elettronica ma so qualcosina perché mi piace, però come avevo risposto nel messaggio precedente, se si può mettere al posto del cicalino un autoparlante, fammi sapere al più presto ciao raga alla prossima.

      Rispondi
  11. luca
    10 giugno 2014 at 16:28

    puoi mettere una cassa ma io ti consiglio di usare le cuffie perche la lettura di cio che si vede sotto terra e migliore cmq se vuoi mettere una cassa facci un ampolificatore a guadagno cento basta anche un integrato UA741 in configurazione non invertente e sei apposto

    Rispondi
  12. ivan
    14 luglio 2014 at 07:49

    Ciao a tutti
    Ho 12 anni e cerco di realizzare questo metal detector ma nn so dove trovare i materiali.AIUTOOOOO
    Un consiglio?
    Grazie in anticipo:-)

    Rispondi
    • Stefano
      14 luglio 2014 at 09:39

      Ciao Ivan devi trovare un negozio di elettronica ben fornito. Tieni presente che per incidere la basetta te ne serve probabilmente una presensibilizzata e devi stamparti su carta traslucida il circuito. Solo questa parte è una bel progetto a sé se non ne hai mai fatta una.

      Altro problemino è il rame smaltato che io non ho trovato nei negozi ma attraverso un amico con conoscenza in una ditta che faceva motori elettrici e trasformatori. Online probabilmente trovi le bobine, l’importante è che sia filo smaltato.

      Rispondi
  13. Carlo
    16 luglio 2014 at 17:51

    Ciao Ivan
    O visto il tuo messaggio è volevo dirti che per realizzare que metal non è facile se non hai un pochino di esperienza comunque per provare devi fare una fotocopia a laser del disegno della basetta poi con un ferro da stiro molto caldo ci si passa sopra al foglio poi lo immergi subito in acqua fredda fino che si veda il disegno poi lentamente la togli, poi la devi mettere in acido e il gioco è fatto.

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 Avvisami di nuovi commenti