Il titolo è volutamente un po’ polemico, per invitare i lettori ad esprimere la loro opinione in merito ad alcune questioni.
La prima è la questione nucleare: il nuovo governo vuole rilanciare il nucleare, il petrolio aumenta sempre di più ed in modo incontrollato. Il fotovoltaico non è attualmente la risposta al problema energetico (questo non significa che non lo possa essere) e c’è quindi il rischio che incentivazioni ed investimenti si spostino altrove (sia da parte dei governi che da chi ha i soldi per finanziare gli impianti).
La seconda riguarda la speculazione, in particolare sui terreni e sui progetti che è in atto nell’ambito fotovoltaico. Il costo al metro quadrato del terreno quando lo si voglia destinare ad impianti fotovoltaici, i canoni d’affitto alti, al quantità di vincoli sul territorio che spesso affiorano solo quando si vorrebbe fare effettivamente l’impianto, sono motivo innanzi tutto di non economicità dei progetti e poi di disillusione per chi in qualche modo ci crede.
Che ne pensate?
In effetti è un momento di follia generale, ed è per questo che stiamo un po’ alla finestra ad interpretare i segni di un qualche cambiamento delle strategie. Questo però non è MORTE DEL FOTOVOLTAICO, e chi conosce il nucleare sa che fintando che si potrà realizzare una prima centrale si avrà tutto il tempo di attuare il tetto programmato di energia da fonti rinnovabili.
Il mio invito è di imparare a confrontarsi con le leggi e non col proprio ’sentire’ o con il vocio di piazza.
Con i tassi d’interesse di leasing e finanziamenti in continua ascesa installare un impianto fotovoltaico diventa sempre più “improduttivo” e addirittura si rischia anche di non riuscire a pagarsi l’impianto! (Mi riferisco all’attuale Conto Energia).Il fotovoltaico, nonostante tutto, è conveniente solo con gli aiuti di stato (basti calcolare e confrontare con altre fonti il costo al kWh prodotto)…dunque ci vuole poco per stroncarlo… lo farà il nucleare?
esiste in analisi matematica il concetto del valor medio cioè di quel valore che è la media dei valori nell’intervallo di tempo considerato, al di là della confusione temporanea che normalemente si ingenera in presenza di un cambiamento, il percorso di un punto è determinato dal peso di ogni vettore applicato nel punto stesso e dalla variazione di intensità nel tempo del vettore considerato. Consideriamo quindi il vettore nucleare, il vettore petrolio e il vettore fotovoltaico.
Per quanto attiene il vettore petrolio, questo per il lungo termine è in crescente diminizione per esaurimento delle riserve, e a breve termine è oggetto di alto prezzo ed instabilità di prezzo dovuto alla crescente richiesta di paesi emergenti come la Cina, e per tale motivo rende insostenibile l’economia di un paese, tutto ciò determina allo stato attuale insicurezza dei mercati e la conseguente ricerca di fonti energetiche alternative, inoltre a lungo termine è già nata la consapevolezza che diminuendo diventerà minoritario.
Per il vettore nucleare si può dire che è un vettore stabile con molti problemi a strascico, ivi compreso i tempi di realizzazione per i quali il malato muore prima di aver approntato la cura, ma ciò che gli manca essenzialmente è la presenza di grande una propsettiva (scorie).
E veniamo al vettore fotovoltaico, osteggiato dalle multinazionali del petrolio, dalle case automobilistiche ecc.. Ricordo 27 anni or sono il primo computer IBM in azienda (all’epoca del commodore 64), ebbene aveva il case di truciolato (o materiale simile), era ingombrante, non aveva disco fisso e il sistema operativo era il DOS e si installava alla partenza con un floppy disk esterno, oggi invece dopo appena 25 anni, computer potentissimi si tengono nel palmo di una mano.
ogni metro quadro del suolo terrestre perpendicolare ai raggi solari e in presenza di cielo sgombro da nuvole è investito dal sole da 1320 a 1380 Watts (1320 in estate e 1380 d’inverno), il che significa che se potessimo trasformarli tutti in energia elettrica, basterebbero 2,5 mq (l’equivalente di una delle finestre di casa nostra) per fornire l’energia equivalente di un contratto con l’ENEL di 3Kv (ammesso di consumare 3Kv per tutto il periodo diurno cioè di lasciare deliberatamente sempre in funzione il forno elettrico e e la stufa). veniamo alla prospettiva del fotovoltaico, ebbene attualmente i pannelli fotovoltaici attuali sono in grado di raccogliere solo il 15% circa dell’energia di cui è investito il pannello, e vi è quindi un margine dell’ 85%. cosa succederà allora tra 25 anni, il tempo corrispondente per giungere ai computer tascabili ? avete dubbi? ipotizziamo di giungere solo al 80% di rendimento dal 15% attuale, probabilmente basterà mettere sul balcone di casa 3 mq di pannelli per dire ciao alla bolletta. e che dire dei costi? si sfonda una porta apperta se si afferma che i prodotti elettronici sono gli unici che sembrano seguire l’inflazione al contrario. C’è da chiedersi se davvero il fotovoltaico non faccia paura a chi guadagna dalla vendita di energia sotto ogni forma.
Stanno già sperimentando pannelli fotovoltaici trasparenti per realizzare vetri e cristalli e la bio elettronica compie già i primi passi importanti (magari fra 100 anni avremo piantagioni di alberi che produco energia elettrica), ma riuscite ad immaginare un’auto elettrica che dispone di una superfice di svariati metri quadri che con pannelli ad alto rendimento ricarica in poche ore le batterie? non avremo quasi mai nemmeno il fastidio di ricaricarle presso il distributore e in pratica potremo muoverci per così dire a “sgroscio” (pensate all’estate quando la macchina sotto il sole sembra una fornace per avere idea di quale è l’energia disponibile). Ma allora le multinazionali del petrolio che fine faranno? La verità è che sono disperati perchè tutto il loro potere di soffocamento pleturizzante non può nulla di fronte alla fame mondiale di energia e la fonte energetica che garantirà migliori prospettive la farà da padrone. Meditate gente meditate.
Paolo Laricchiuta e-mail nio-0@libero.it
Paolo, sei grande! Finalmente un po’ di sano tecnicismo invece di tanto chiacchiericcio da bar
Ti abbraccio
Ciao cristiano, ricambio i tuoi abbracci, speriamo il botto avvenga quanto prima.
a risentirci paolo laricchiuta
Per gli amanti dei numeri anzichè delle parole:
http://inchiestenumeriche.blogspot.com/2008/09/il-fotovoltaico-come-forma-di.html
ho delle ultime di cui non sono sicuro e vorrei conferme se possibile. Ho appreso a settembre 2008 che dovrebbero esistere già i primi pannelli bioelettronici basati sulla funzione clorofilliana, ma il rendimento pare sia solo intorno al 10% (in termini di energia assorbita rispetto a quelli elettronici ad effetto fotovoltaico che sono intorno al 15%). se tutto ciò è vero la prospettiva deve essere importante considerando che in nel tavoliere della Puglia in agosto a 10 km dal mare si avverte freddo alle 15 del pomeriggio stando sotto una folta pineta (non alta dal suolo). Certo sempre che sia vero che l’energia venga assorbita e trasformata solo in energia chimica attraverso la funzione clorofilliana. Qui ci vorrebbe davvero un esperto è per questo che chiedo se qualche biologo o esperto del settore può rispondermi. Poi vorrei chiedere anche un’altra cosa, sto cercando di realizzare una piccola centrale fotovoltaica su un piccolo terreno e mi è venuto così in mente che sarebbe possibile elevare notevolmente il rendimento di un normale pannello utilizzando degli specchi e diradando opportunamente lo spazio tra un pannello e l’altro. Così mi è stato detto che già esistono e di cercare in internet specchi per il fotovoltaico, così ho cercato in internet ed ho trovato dei pannelli denominati heliots (da un progetto spagnolo o portoghese), vorrei sapere se qualcuno li conosce e sono in effetti competitivi come rendimento e quanto costa un KWp, inoltre cosa comporta in termini di durata del pannello, l’aumento della temperatura di funzionamento del pannello sottoposto a luce concentrata (immagino debbano essere predisposti sistemi di raffreddamento migliorati considerando che l’elevamento della temperatura del pannello abbassa il rendimento e tende a mettere in corto il substrato).
Ringrazio chiunque mi possa illuminare su queste problematiche.
In ultimo vorrei conferma sui prezzi in generale al chiavi in mano per Kwp giacchè ho trovato aziende che si ostinano a dire che non è serio installare il chiavi in mano a meno di € 6000 per KWp
un saluto e un grazie a tutti fruitori del blog
paolo laricchiuta e-mail nio-0@libero.it
Un consiglio a molti amici che scrivono , di andarsi a vedere il sito della ISOFOTON e guardare i test univestsitari pubblicati, bhe avrete delle belle sorprese in termini di qualità dei pannelli, comunque noi come solarinvestment.net diffidiamo delle importazioni extra cee e nonostante tutto mi chiedo come facciano a far certficare alcune case che vengono spacciate e rimarcate .. quindi ben vengano pannelli di qualità e a minor prezzo ..ma fate molta attenzione.. i pannelli devono durare e rendere. E’ banale ma fate m olta attenzione.. e controllate con cura al GSE.
Con stima e simpatia per l’ideatore di questo blog/sito
Angelo Bevilacqua - solarinvestment.net- thiene (vi)
Condivido l’opinione di Paolo, anche non e’ proprio facile spiegarlo negli stessi termini a tutti.
Il fotovoltaico ha delle caratterisitiche intrinseche che spesso vengono sottovalutate o intenzionalmente bypassate:
- si deve usare dove c’e’ sole. Ho visto degli impianti in giro da farmi cadere anche quei pochi capelli che mi sono rimasti. La logica e’ sempre “installare, installare, installare…”, gli studi di fattibilita’ non si leggono e quelli seri che costano un po’ di piu’ vengono adombrati dai peracottari.
- la progettazione e l’installazione di un impianto fotovoltaico richiede competenze serie ed esperienza. Troppe persone si improvvisano “esperte” nell’ormai noto in tutto il mondo stile italiano. Persone poco esperte –> impianti mal realizzati –> cattivo feedback -> sfiducia –> confusione. Prima cosa dunque: eliminare i “peracottari”.
- Nucleare? Si o no…non vi do’ la mia opinione. Dico solo che e’ compatibile con fotovoltaico, non lo puo’ sostituire totalmente. C’e’ sempre bisogno di persone esperte che decidano dove e come applicarlo.
- il fotovoltaico non e’ un business, se non supportato dalle banche. Loro in genere non sono molto interessate all’impianto in se’. Vi vogliono per una questione di fidelizzazione. Vi tengono legati per potervi offrire altre cose. Quindi se volete realizzare questa tipologia di impianti, giocate su questa leva…”vorrei fare questo impianto, ma sa vorrei anche investire in fondi della banca. Se mi fa una buone condizioni per l’impianto io vorrei investire un po’ di soldini con voi…” se non vi fanno buone condizioni, uscite e cercate altra banca. Ci vuole pazienza.
Altre notizie e suggerimenti su:
http://www.energie-rinnovabili.net
In particolare un post curioso ed intelligente:
http://www.energie-rinnovabili.net/situazione-mercato-del-fotovoltaico-italia