Ho letto questo piccolo articolo sul rilancio del nucleare in Italia con osservazioni dirette più alle capacità dell’Italia di gestire la tecnologia nucleare che ai problemi stessi della fissione e delle scorie.
Ve lo segnalo perché vale la pena farci una riflessione.
Ho letto l’articolo: sono d’accordo sul fatto che non siano stati reinvestiti i capitali destinati al nucleare in altre tecnologie.
Quello che però mi preme sottolineare è l’ASSOLUTA FOLLIA dell’ipotetica riattivazione del nucleare in Italia.
Non solo per gli argomenti riportati dall’autore dell’articolo ma anche per una serie di altre considerazioni:
1) se abbiamo problemi nell’approviggionamento di petrolio perché non lo produciamo, figuriamoci dell’uranio, che costa di più, non ne abbiamo, per il quale siamo gli ultimi arrivati nella corsa all’approviggionamento e che sta finendo.
2) il nucleare costa una rovina. Solo i paesi che erano impegnati nella corsa agli armamenti potevano giovarsi dei budget dei militari e governativi per costruire centrali per il trattamento dell’uranio, che avevano e hanno come sottoprodotto la generazione di energia elettrica. Esempio sono gli USA, che hano installato l’ultima centrale nucleare nel ‘79. Se fosse stata così conveniente la produzione di eneria elettrica con questa tecnica ne avrebbero costruite altre in 30 anni.
4) la vita di una centrale non è certo infinita. Dopo 50 anni di funzionamento, nel migliore dei casi devono essere smantellate. Questo rappresenta un problema non risolto e non risolvibile che costa più di quanto ha reso l’intera vita della centrale. Ci saranno migliaia di metri cubi di cemento e metallo che rimarranno radioattivi per almeno MILLE anni. Con che soldi e mezzi pensiamo di trasportare, smantellare, conservare, sorvegliare queste montagne radioattive?
5) non ho parlato di incidenti… ma già quanto ho scritto sembra indicare che è una follia pensare al nucleare, una follia economica. Se poi consideriamo la possibilità di incidente (ricordiamoci che il nostro territorio è sismico, che in Italia non siamo seri nella gestione delle cose importanti ecc. ecc.) allora l’unica cosa che si capisce è che chi parla di riattivare il nucleare in Italia non ne capisce assolutamente nulla…
Potrebbe esserci anche qualcuno che intasca una bella mazzetta se riesce a vendere una centrale… e allora tutto diventa possibile, anzi: desiderabile!
Ciao
F.
Grazie per il commento, molto preciso e mi hai dato modo di vedere il problema anche sotto altri punti di vista.