14 Luglio 2008 | Generale
|
Il titolo è volutamente un po’ polemico, per invitare i lettori ad esprimere la loro opinione in merito ad alcune questioni.
La prima è la questione nucleare: il nuovo governo vuole rilanciare il nucleare, il petrolio aumenta sempre di più ed in modo incontrollato. Il fotovoltaico non è attualmente la risposta al problema energetico (questo non significa che non lo possa essere) e c’è quindi il rischio che incentivazioni ed investimenti si spostino altrove (sia da parte dei governi che da chi ha i soldi per finanziare gli impianti).
La seconda riguarda la speculazione, in particolare sui terreni e sui progetti che è in atto nell’ambito fotovoltaico. Il costo al metro quadrato del terreno quando lo si voglia destinare ad impianti fotovoltaici, i canoni d’affitto alti, al quantità di vincoli sul territorio che spesso affiorano solo quando si vorrebbe fare effettivamente l’impianto, sono motivo innanzi tutto di non economicità dei progetti e poi di disillusione per chi in qualche modo ci crede.
Che ne pensate?
28 Aprile 2008 | Generale
|
Ho trovato questa bella pagina che riassume in piccole schede 50 modi per risparmiare energia. Le definirei meglio delle abitudini da predere o da migliorare, se già le abbiamo. E’ in inglese, ma abastanza semplice da leggere.
Leggetela qui.
23 Aprile 2008 | Generale
|
Oggi ho letto un lungo (ed interessante) articolo sul New York Times che nella sezione scienza fa una breve analisi del ritorno del carbone come fonte di produzione di elettricità nella “ecologica” Europa.
L’articolo prende spunto dalla conversione di una centrale ad olio combustibile a Civitavecchia in una centrale a carbone. L’articolo spiega come il carbone sia il combustibile più sporco in assoluto tra quelli fossili, sia come emissione di particolato sia come emissione di anidride carbonica.
Le nuove centrali a carbone (verso le quali moltissimi sono contrari) hanno risolto il problema del particolato, ma non c’è ancora una strada chiara per limitare significativamente l’emissione di anidride carbonica.
Clicca qui per continuare »
17 Aprile 2008 | Generale
|
Per chi lo avesse perduto, l’articolo di Repubblica che annuncia in Puglia una rete di distributori di idrogeno è da leggere.
Sostenuto dal grande e convinto promotore delle energie alternative basate sull’economia dell’idrogeno, Jeremy Rifkin, in Puglia dovrebbe nascere la prima “mini” rete di distributori di idrogeno e idrogeno-metano. Probabilmente la prima rete al modo di questo tipo di distributori.
Ovviamente non credo avrenno per ora un numero di clienti significativo, anche se le auto convertite a metano negli ultimi due anni, quindi con impianti recenti, dovrebbero, secondo l’articolo, essere compatibili con l’idrogeno-metano, una miscela dei due gas.
Clicca qui per continuare »
18 Marzo 2008 | Generale
|
Ho visto con piacere l’iniziativa del consorzio comuni virtuosi dove sono presenti diversi progetti in corso o già realizzati di “virtuosismo” ambientale.
In particolare vi sono alcuni bandi dedicati alla ottimizzazione energetica di alcuni comuni, che possono essere interessanti come materiale di riferimento per altri comuni o esempi per aziende che lavorano nel campo.
E’ sempre lodevole l’iniziativa delle singole istituzioni, anche se continuo a ribadire che un piano energetico nazionale “serio” sia l’unica via per una vera ottimizzazione energetica a livello di territorio nazionale.
8 Marzo 2008 | Generale
|
Ho letto questo piccolo articolo sul rilancio del nucleare in Italia con osservazioni dirette più alle capacità dell’Italia di gestire la tecnologia nucleare che ai problemi stessi della fissione e delle scorie.
Ve lo segnalo perché vale la pena farci una riflessione.
22 Gennaio 2008 | Generale
|
In questo interessante articolo della Nuova Ecologia si parla della borsa UE delle emissioni di CO2, sistema che dovrebbe aiutare l’Europa a raggiungere gli obiettivi di Kyoto. Obiettivi che metteranno alla prova le industrie su due piani: il primo cominciare ad aggiornarsi per diminuire la produzione di CO2 (cosa che finora pochi stanno facendo) e la seconda per non farsi soppiantare dalla concorrenza estera che, in certi paesi, non avrà “il problema” delle quote di emissione.
La UE cercherà di tenere presente in particolare quest’ultimo problema, per non mettere in crisi certi settori produttivi. Ma sembra che verrà mantenuta una linea “dura”, con obiettivi importanti.
Clicca qui per continuare »