Giochi made in Cina: lo sai quanto pericolosi sono?

Prendete tutti i giocattoli che avete in casa e fatene un censimento: quanti sonomade in Cina? Quasi tutti e quasi tutti sono di plastica.

Plastica… quanto sforzo per cercare di recuperarla ed evitare che finisca in mare o a deturpare l’ambiente. E sapete chi sono i migliori a riutilizzare la plastica e a trasformarla? I cinesi.

Non i migliori in qualità, i migliori in quantità.

Un quinto degli oggetti prodotti al mondo sono fabbricati in un enorme centro industriale cinese, uno degli angoli più inquinati della terra. E per produrre oggetti serve materia prima come la plastica da riciclare. Poco importa da dove viene e a che cosa è servita, l’importante è macinarla e riutilizzarla.

Anche per i giocattoli.

Questo inghiottitoio di materiale riciclato è un affare d’oro per gli italiani disonesti che fanno arrivare in Cina la nostra plastica indifferenziata e che poi ci ritorna imballata sotto forma di gadget, bambole, giocattoli in genere.

Plastica indifferenziata: che fosse un bottiglietta di acqua minerale o un telo per agricoltura pregno di concimi e pesticidi non importa, i cinesi pagano bene la merce, anche quando fa schifo.

Questo è lo scandalo raccontato dal dossier di Report (ovviamente in tardissima serata) sulla plastica riciclata che è obbligatorio andare a vedere. Lo trovate in calce, e poi non dite che non lo sapevate quando vostro figlio avrà una reazione allergica a qualche solvente illegale presente nei giocattoli (ne hanno trovati con l’olio di creosoto.

Personalmente ho comperato o sono arrivati a casa mia giocattoli cinesi. Li guardo sempre con sospetto e mi è successo di buttarli da quanto puzzavano.

Me ne sono super pentito: non ho pensato di prendere e portarli a far analizzare, anzi non ho neppure realmente pensato che potessero essere pericolosi. Ma dopo aver visto la puntata di Report, che mi ha fatto venire la pelle d’oca, ho tirato un sospiro di sollievo per non aver lasciato i miei figli giocare con quella plastica.

Per la plastica pulita abbiamo già pagato

Per aggiungere la beffa al danno, quanto si comperano prodotti che dovrebbero essere riciclati, paghiamo in anticipo una tassa di smaltimento che dovrebbe andare a sostegno del corretto trattamento del materiale. In Italia ci sono aziende che lo fanno con tutti i crismi e sicuramente sono più controllate delle corrispettive aziende cinesi.

Ma i disonesti interessi economici fanno in modo che il materiale, specie quello che deve subire trattamenti speciali, venga mandato in Cina invece che restare in Italia: siamo noi che forniamo il veleno con il quale costruire i giocattoli.

E lo stesso si replica per i rifiuti elettronici (RAEE) che finiscono in Cina smaltiti in modo orribile (guardate il video), non solo per chi li lavora, ma anche per i bambinicinesi che abitano le zone di trattamento devastate dal piombo e con le acque più che inquinate.

Guardate il video, non ve ne pentirete.

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